Detto in modo elegante: “A la carte”. Più popolarmente: “Buttiamola in caciara”. Eredi di William Forsythe ? Anche, ma non solo. Alle Fonderie Limone per TorinoDanza “Dance First”, è arrivata la DFDC cioè la Dresden Frankfurt Dance Company, diretta da Ioannis Mandafounis e fondata da William Forsythe nel 2005. Quindi con un passato importante. Anche troppo. Perché Forsythe (nato nel 1949) resta uno dei fari della coreografia a cavallo fra 900 e questo secolo.
“A la carte” è un po’ un cabaret e vede in scena 13 danzatori, protagonisti di una serata che accosta canto, danza e parola. Con costumi multicolori, si muovono secondo una gestualità che non prevede punte ma uno stile contemporaneo e ricolmo di energia. Qualche “trovata” di troppo tipo le magliette di calcio indossate come fossero pantaloncini, ma il pubblico segue e applaude. Compresi i momenti in cui i danzatori dilagano in platea e cercano di coinvolgerlo. Capofila Emanuele Piras. Italiano con una formazione torinese e anni da danzatore del BTT di Loredana Furno. Un italiano in Germania? Piras fa dell’ironia sui ristoranti italiani in Germania tenuti da tedeschi: riflessioni di una vita da migrato.
Ora il gruppo sperimenta diversi strumenti teatrali, stili atmosfere. Gioca con grandi paraventi neri che dividono la scena, con una attrezzatura musicale elettronica, mentre è prevista anche la presenza di un violinista: Noel Inui. Finale con un canto collettivo.







