“Non so nulla delle reti neurali, che cosa sono?”. A questa domanda Gemini - il chatbot basato su IA generativa di Google - può rispondere in due modi. Con una definizione precisa - più o meno lunga - che spiega i principi alla base del loro funzionamento. Oppure con un’altra domanda, che stimola l’utente a riflettere e a costruire insieme la risposta. Il diverso “comportamento” di Gemini, in questo caso, dipende da un pulsante: “Apprendimento guidato”. Quando viene spinto, prima di inviare una domanda, il chatbot predispone un percorso di scoperta interattivo che accompagna l’utente passo dopo passo.
Stimolare il ragionamento e la curiosità è la missione di Maureen Heymans, la manager di Google che intende reinventare, con il suo team, il modo in cui l’umanità impara. La funzione “Apprendimento guidato” di Gemini, lanciata all’inizio di settembre scorso, trasforma le domande passive degli utenti in scintille di scoperta. Si tratta, ovviamente, di uno strumento pensato per la scuola, utile a chiunque voglia ampliare in modo critico la propria conoscenza. Ma anche a chi la conoscenza la trasmette ogni giorno. Talvolta affrontando sfide che esulano dalle lezioni di storia o geografia.






