PADOVA - C'è un protagonista che si chiama El Caìgo, misteriosa figura che richiama la nebbia e "Il fantasma dell'opera" di Leroux. Ma i rimandi alle grandi opere sono più di uno perché si tratta di un romanzo picaresco d'avventura intriso di letteratura, con lo scrittore che ha preso ispirazione anche da "I Miserabili" di Hugo, narrando le vicende ragazzi orfani o abbandonati, e poi da Stendhal e da Conrad. Alla fine mettendo insieme vari personaggi propone una trama che è un intrigo complicato e avvincente che si articola in vari siti del Veneto: il fulcro è Venezia, però sono presenti pure i Colli Euganei, la Riviera del Brenta e Vigonza.

Oggi, infatti, esce "La congiura delle vipere" (Newton Compton Editori), un thriller storico scritto da Matteo Strukul, autore padovano della saga bestseller internazionale "I Medici" che ha venduto oltre un milione di copie. In totale sono 26 i volumi che ha dato alle stampe, riscuotendo enorme successo in tutto il mondo, tanto che sono in pubblicazione in 40 Paesi e alcuni sono opzionati per il cinema. Nella fattispecie, la vicenda si svolge nel Seicento e si dipana tra veleni, intrighi, spie e pirati con Venezia che è sotto attacco, con una misteriosa figura, appunto Caìgo, uscita dalla fantasia del romanziere, che si batte per difenderla, non esitando a uccidere con stoccate di spada e avvelenamenti.