I colloqui indiretti fra Israele e Hamas sono iniziati in una blindatissima Sharm el-Sheikh con la mediazione dell’Egitto e del Qatar. Secondo il canale egiziano Al-Qahera News, le delegazioni «stanno discutendo delle condizioni preliminari per il rilascio dei detenuti e degli ostaggi» secondo lo schema schizzato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, mentre «i mediatori egiziani e qatarioti lavorano con le parti per stabilire un meccanismo per lo scambio».Alla testa degli israeliani c’è il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer, uomo di fiducia del primo ministro Benjamin (Bibi) Netanyahu. Guida della delegazione palestinese è il leader di Hamas all’estero Khalil Al-Hayya, sopravvissuto a un attacco aereo israeliano a Doha in Qatar un mese fa nel quale è rimasto ucciso suo figlio.Da parte sua, il capo della Casa Bianca continua a ripetere che l’accordo si concretizzerà nel giro di una settimana, e l’alternativa è un bagno di sangue. Neppure Netanyahu vuole trattative prolungate: ai suoi Bibi ha anche chiesto di attenersi strettamente ai punti del piano Trump. In Israele, intanto, le famiglie degli ostaggi hanno chiesto al Comitato norvegese per il Nobel di assegnare il premio per la Pace proprio a Trump per i suoi sforzi per la liberazione dei loro cari.Il Hostages and Missing Families Forum afferma in una nota di aver inviato una lettera al Comitato – che venerdì annuncerà il vincitore di quest'anno – sullo sfondo dei negoziati in Egitto per porre fine alla guerra a Gaza. «Per la prima volta da mesi, speriamo che il nostro incubo finisca. Siamo certi che il presidente Trump non si darà pace finché l'ultimo ostaggio non sarà riportato a casa, la guerra non sarà finita e la pace e la prosperità non saranno ripristinate in Medio Oriente», scrivono le famiglie. «Fin dal momento del suo insediamento, Trump ha portato la luce nei nostri momenti più bui», continua la nota. «Vi esortiamo vivamente a conferire il premio Nobel per la Pace al presidente Trump».Lo scorso luglio, Bibi aveva già proposto il leader statunitense per il premio, citando il ruolo degli Usa nella Guerra dei Dodici giorni tra Israele e Iran, e il cessate il fuoco che vi ha posto fine.