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Ultimo aggiornamento: 20:59
Lunedì iniziano i negoziati in Egitto tra Israele e Hamas. L’attesa è alta, anche se il presidente Usa Donald Trump – che rimprovera il premier israeliano Benjamin Netanyahu di essere “fottutamente negativo” – le discussioni prenderanno almeno un paio di giorni. L’organizzazione terroristica – che denuncia come i raid abbiano provocato altri morti anche nelle ultime ore – sta presentando una serie di richieste in vista dei colloqui.
Tra queste, un cessate il fuoco completo, il ritiro dell’Idf alle posizioni che occupavano durante l’attuazione del precedente accordo di gennaio – ovvero al di fuori delle aree popolate della Striscia – nonché la sospensione delle attività di caccia e droni per 10 ore al giorno e per 12 ore nei giorni in cui vengono rilasciati gli ostaggi. A riferirlo è il canale saudita Asharq che cita fonti dei miliziani palestinesi. Secondo le fonti, Hamas chiede che queste misure vengano applicate per tutta la durata dei negoziati, che potrebbero durare una settimana o più.
Una fonte dei miliziani ha dichiarato Hamas al Arabiya che è iniziato il recupero i corpi degli ostaggi uccisi e ha chiesto a Israele di cessare tutti i bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Secondo la tv gli Stati Uniti hanno assicurato che Israele non ucciderà alti funzionari di Hamas. La fonte ha aggiunto che i prossimi negoziati dovrebbero essere rapidi e mirati e che Hamas è ansiosa di attuarli tempestivamente, senza cadere in quella che ha definito “la trappola di Israele”. La fonte ha anche accusato Israele di indebolire il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump continuando i suoi attacchi aerei e le sue distruzioni. Ha aggiunto che Israele è pienamente a conoscenza del numero esatto di ostaggi e corpi attualmente detenuti dal gruppo. La notizia del recupero dei cadaveri è stata poi smentita come riportano i media affiliati all’organizzazione terroristica, che smentiscono la notizia diffusa da Al Arabiya, di proprietà saudita. In dichiarazioni riportate da organi di informazione come Al-Aqsa Radio di Hamas, si rimarca che si tratta di notizie “false, prive di fondamento”.










