Le delegazioni che hanno raggiunto Sharm el Sheik per trattare sulla pace tra Israele e Hamas “stanno discutendo sulla preparazione delle condizioni per il rilascio di detenuti e prigionieri”. A rivelarlo è Al-Qahera News, un’agenzia di stampa legata all’intelligence egiziana. “Mediatori egiziani e qatarioti stanno lavorando con entrambe le parti per stabilire un meccanismo” per il rilascio degli ostaggi trattenuti a Gaza in cambio dei palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, ha aggiunto.
Le famiglie degli ostaggi israeliani si sono riunite questa sera davanti alla residenza del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, per una preghiera alla vigilia della festa ebraica di Sukkot. Einav Zangauker, la madre dell’ostaggio venticinquenne Matan Zangauker, ha recitato una preghiera per gli ostaggi, chiedendo a Dio di “spezzare le loro catene, liberarli dalla loro angoscia e riportarli rapidamente all’abbraccio delle loro famiglie”. Quest’anno Sukkot coincide con il secondo anniversario del massacro del 7 ottobre. Le famiglie degli ostaggi hanno affermato che questo giorno segna “un’altra festa ebraica senza i loro cari”. In una dichiarazione le famiglie degli ostaggi hanno sottolineato oggi che “non si daranno pace” finché l’ultimo ostaggio non tornerà a casa.











