di
Andrea Arzilli
Il capoluogo lombardo al secondo posto con 12,6 milioni anche se, per quantità di mezzi per lo sharing, supera Roma di un migliaio di veicoli
Oltre 13 milioni di noleggi fanno di Roma la capitale italiana dello sharing. Tra auto, moto, biciclette e monopattini in affitto, in città si registrano esattamente 13,2 milioni di operazioni stando ai dati del 2024. Milano è al secondo posto con 12,6 milioni anche se, per quantità di mezzi disponibili per lo sharing, supera Roma di un migliaio di veicoli. Insieme, le due città coprono il 50 per cento dei 50 milioni di noleggi registrati lo scorso anno in tutto il Paese in un settore in grande evoluzione, segnale di un nuovo modo di vivere e interpretare la metropoli. Tanto che, per l’anno prossimo, la stima globale sale a 60 milioni di operazioni a conferma del trend. È quanto emerge dal rapporto della nona conferenza nazionale sulla sharing mobility che si è svolta ieri in Campidoglio.
«Realtà in crescita grazie alle nostre riforme»«È una realtà in crescita soprattutto grazie ad alcune riforme che abbiamo introdotto, da considerare come parte integrante del trasporto pubblico nell’aiutare i cittadini a muoversi meglio in una città grande — le parole del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri — . C’è molto da fare, ma i numeri ci stanno incoraggiando, perché abbiamo superato Milano. Siamo i primi in Italia. E quest’anno stiamo crescendo ancora. Lavoriamo per una città più accessibile in cui sia più semplice muoversi. Questo richiede tanto lavoro da parte delle istituzioni, ma cerchiamo anche un maggiore sostegno da parte del governo», chiude il sindaco con riferimento anche al trasporto pubblico visto che, per i contributi del governo, i Comuni devono passare dalla Regione. E, in questo senso, per il Campidoglio la riforma di Roma Capitale sulla quale si sta lavorando potrebbe essere determinante.








