La Israel-Premier Tech non esisterà più. O meglio, cambierà totalmente la propria identità: via ogni riferimento a Israele, cambio nome, cambio bandiera. “Abbiamo deciso di rinominare il team e rinnovare il marchio, allontanandoci dall’attuale identità israeliana“, si legge in una nota ufficiale sul sito del team ciclistico, che fa anche sapere che il presidente dell’organizzazione, il milionario sionista Sylvan Adams, saluterà a partire dal 2026 e “non parlerà più a nome del team, per concentrarsi sul suo ruolo di presidente del Congresso ebraico mondiale”.

Il team era finito al centro di numerose polemiche negli ultimi mesi, in particolare durante la Vuelta di Spagna 2025, dove erano state numerosissime le proteste contro il genocidio a Gaza e contro la presenza della squadra israeliana nella competizione. Diverse proteste, tappe accorciate, una anche senza un vincitore, e addirittura l’ultima annullata per i tantissimi disordini, nonostante un servizio d’ordine corposo. Manifestazioni rumorose che hanno scosso il mondo del ciclismo internazionale, al punto che anche la Factor Bikes – azienda che fornisce le bici al team – aveva messo in dubbio il rapporto di collaborazione, facendo pressione sul cambio nome e di bandiera.