Il team di ciclismo Israel Premier Tech, la cui presenza in varie gare è stata fortemente contestata dagli attivisti pro-pal, come accaduto in particolare alla Vuelta di Spagna, ha annunciato con una nota la decisione di cambiare nome «allontanandosi dalla sua attuale identità israeliana». Inoltre, l'attuale proprietario, il miliardario israelo-canadese Sylvan Adams, si farà da parte nella prossima stagione e «non parlerà più a nome della squadra. Si concentrerà sul suo ruolo di presidente del Congresso Ebraico Mondiale».

Il team, fondato undici anni fa, si dice «orgoglioso dei suoi successi sportivi, ma ancora di più della cultura che ha costruito al suo interno. Questa cultura è stata la base che ha permesso alla squadra di superare le sfide degli ultimi mesi, sostenendo fermamente i nostri corridori e lo staff durante un periodo incredibilmente difficile». Ora però «i proprietari e la dirigenza hanno riconosciuto la necessità di un cambiamento. Nello sport, il progresso spesso richiede sacrificio, e questo passo è essenziale per garantire il futuro della squadra. Sebbene ci attenda un nuovo capitolo, che sarà svelato presto, la squadra rimarrà fedele alla sua promessa fondante: far crescere i talenti del ciclismo da tutto il mondo». Nel corso dell'ultima Vuelta, le proteste pro Pal contro la Premier Tech avevano portato addirittura al blocco del circuito con l'annullamento dell'ultima tappa mentre nei giorni scorsi era arrivata la rinuncia a tutte le classiche autunnali previste in Italia. Oggi, a sorpresa, l'annuncio del cambio di nome.