Come si dice in questi casi: ricapitoliamo insieme i fatti principali, per provare a orientarci. Il Pontefice, una personalità che non ha esattamente il profilo di un tifoso scatenato di Donald Trump, ma che non si fa certo offuscare la Papa Leone XIV vista da ideologia e pregiudizi, è tornato per l’ennesima volta a spendersi a favore dell’eccezionale sforzo politico in corso. «Sulla pace passi significativi, auspico risultati», ha saggiamente detto Leone XIV.

E a me pare che queste parole, lucide e insieme caute, interpretino davvero il sentimento di tutte le persone di buona volontà. Le incognite sono ancora molte, ma non siamo mai stati così vicini a un risultato positivo.

Ecco, mentre il mondo è appeso a questa speranza di pace che si deve a Trump (ma pure Netanyahu e agli stati arabi che la sostengono), e rispetto alla quale – stretti in un angolo – anche i tagliagole di Hamas hanno dovuto dire un primo mezzo sì, a cosa sono servite le manifestazioni italiane del weekend? A cosa gli scioperi? A cosa le interruzioni di pubblici servizi? A cosa i cortei? A cosa gli slogan antisionisti e antisemiti?

ALBANESE CONTESTATA, MA INSISTE: "PACE? UN ABOMINIO"

Nelle piazze i suoi ordini vengono eseguiti con una discreta puntigliosità. Nei cortei “per la pace” ...