Milano, 6 ott. (askanews) – Non servono miniere d’oro per trovare tesori: a volte basta aprire un cassetto. E quelli degli italiani sembrano essere davvero pieni di oggetti inutilizzati, pronti a trasformarsi in opportunità economiche inaspettate. In ogni casa italiana si nascondono, infatti, in media 36 oggetti che non si usano più: spiccano scarpe, giocattoli, oggetti decorativi come soprammobili e ceramiche, e ancora smartphone, videogiochi e tantissimi oggetti da collezione, dai fumetti ai francobolli fino alle carte Pokémon. Tutti articoli che sembrano aver perso valore ma che, se rivenduti, possono tramutarsi in guadagni concreti, più spazio in casa e un approccio più consapevole al consumo.

Per questo, vendere online oggetti di seconda mano è una pratica sempre più diffusa: più del 60% degli italiani ha venduto un articolo inutilizzato nell’ultimo anno. Con guadagni fino a 200 euro per oltre 2 persone su 3, a conferma che la rivendita online può rappresentare una forma di microeconomia intelligente che ottimizza le risorse personali e promuove abitudini finanziarie più consapevoli tra le famiglie italiane, contribuendo a implementare l’economia circolare.

Questo è il quadro che emerge dalla ricerca “I “tesori” nascosti nelle case italiane: da oggetti inutilizzati a opportunità inaspettate”, condotta da Ipsos per eBay, marketplace globale e pioniere dell’e-commerce peer-to- peer (C2C) in Italia da 30 anni, che fotografa trend, motivazioni e stili di vita degli italiani nel rapporto con gli oggetti usati e il loro potenziale valore nella vendita online.