«Mettere al centro la persona, considerando un aspetto troppo spesso trascurato: viaggiare è un diritto di tutti, anche delle persone con disabilità». È l’auspicio espresso dalla ministra Alessandra Locatelli alla cerimonia inaugurale del Summit mondiale per il turismo accessibile, ospitato per la prima volta in Italia dopo le edizioni di Montreal (2014) e Bruxelles (2018).
«Un cambio di sguardo sulla disabilità»
Dal Centro congressi del Lingotto di Torino la ministra per le Disabilità ha sottolineato che la sfida più grande, per tutti, è un «cambio di sguardo, osservando in ognuno i punti di forza e non i limiti: vedere un viaggiatore, un lavoratore, un cittadino e non una persona con disabilità». Nella tre giorni organizzata da Consulta per le persone in difficoltà e Istituto italiano per il turismo per tutti, esperti e membri di associazioni arrivati da oltre 30 Paesi discuteranno per promuovere le buone pratiche di accessibilità nel settore del turismo, condividendo strategie già messe in atto con successo.
«Mercato potenziale»
Al di là della dimensione etica e dei diritti, il ministro del Turismo Daniela Santanché ha messo l’accento sulle implicazioni economiche del tema. In Italia ci sono 12 milioni di persone con disabilità o patologie invalidanti, ma nel settore dei viaggi accessibili «la spesa è di 1,3 miliardi ogni anno, perché c’è un numero poco elevato di strutture ricettive inclusive. Il mercato potenziale arriva però a 27 miliardi: occorre fare di più». La ministra ha poi ricordato come sia stato «implementato il tax credit all'80% per le strutture ricettive che abbattano le barriere architettoniche per risultare accessibili».






