Funzionari egiziani hanno dichiarato al quotidiano libanese "Al-Akhbar" che si attendono negoziati "difficili e lunghi" tra Hamas e Israele. Nei colloqui che inizieranno oggi a Sharm el-Sheikh per uno stop alla guerra nella Striscia di Gaza, si prevede che i negoziatori discutano dei punti chiave dell'accordo, in particolare del calendario per il rilascio degli ostaggi israeliani, che non dovrebbe avvenire entro 72 ore, contrariamente a quanto previsto dal piano presentato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e accettato sia da Israele che da Hamas. Il punto numero quattro, dei venti di cui è costituito il documento, prevede infatti la restituzione di "tutti gli ostaggi, vivi e deceduti" entro 72 ore dell'accettazione pubblica del piano da parte di Israele. Accettazione che è già avvenuta ma, pare, siano sorti attriti con Hamas che, nella risposta ufficiale a Trump, ha chiesto di poter avere la parola sul futuro di Gaza. Mentre ciò non è previsto dal piano.
Gli ostaggi israeliani non saranno liberati entro 72 ore. L'Egitto avverte: "Negoziati lunghi e difficili"
Funzionari egiziani hanno dichiarato al quotidiano libanese "Al-Akhbar" che si attendono negoziati "difficili e lunghi" tra Hamas ...












