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Lo scopo della Flotilla "non era certo portare aiuti". L'ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled è netto sulla missione effettuata a Gaza da 47 imbarcazioni, bloccata giovedì scorso dalle Idf: "È stata una grande, sfortunata e triste farsa. Una provocazione politica contro di noi. Voglio esprimere tutta l'indignazione dello Stato di Israele per il modo nel quale è stata presentata l'iniziativa. Ora tutti sappiamo che non era una missione umanitaria ma solo un'azione orchestrata per minare la legittimità di Israele e per promuovere la propaganda dei gruppi estremisti".

Gli attivisti che hanno preso parte alla Global Sumud Flotilla, secondo l'ambasciatore, non sono però terroristi. "Non lo abbiamo mai detto - afferma - Penso che molti di essi ignorano tante informazioni e non sanno che la flotta è stata organizzata e finanziata da Hamas, o da associazioni vicine ad Hamas". Quanto ai presunti maltrattamenti contro Greta Thunberg e gli attivisti arrestati "è falso". "Non c'è nessuna evidenza di maltrattamenti. Nessuna. Sono stati trattati secondo le leggi", sottolinea. "Visitati dai funzionari delle loro ambasciate, e chi ha accettato di tornare in patria è stato rilasciato in due giorni. Cosa dicono: di non essere stati sistemati in hotel a 5 stelle? Beh, questo non lo abbiamo fatto. È ancora detenuto chi non ha voluto uscire da Israele. Evidentemente il trattamento è ben diverso da quel che vanno raccontando". Greta Tumberg, ritiene Peled, sia stata "manipolata da qualcuno, per accusarci". "Mi dispiace, aveva fatto battaglie importanti per l'ambiente, aveva affascinato molte persone, e ora sta giocando nelle mani di Hamas", taglia corto. E riguardo ai corti pro-Pal in Italia aggiunge: "Ho visto molta violenza. Sono manifestazioni contro il governo. Credo abbiano poco a che fare con la Palestina. Voglio esprimere la mia solidarietà alle forze dell'ordine italiane che hanno avuto un comportamento efficiente ed esemplare".