di
Renato Franco
La via del giallo che oggi fa più «cool» chiamare «detection» ha deciso di superare lo stereotipo del detective ombroso/alcolizzato/donnaiolo
Detective, ispettrici, commissarie. La televisione a volte anticipa, altre fotografa, un cambiamento. Quello di personaggi che un tempo era scontato affidare a protagonisti maschili oggi si è trasformato in nuove opportunità, che rendono lo spettro dei caratteri molto più vario, contemporaneo e attuale. L’elenco è lungo. La Rai ora sta puntando sulla consulente della polizia Blanca (interpretata da Maria Chiara Giannetta) che giunta alla terza stagione continua a essere un successo: in onda ogni lunedì, la prima puntata ha raggiunto quasi 4 milioni di spettatori e ha battuto il Grande Fratello di Simona Ventura. Ma la tv pubblica può contare anche sulla profiler Teresa Battaglia (Elena Sofia Ricci), sulla vicequestora Lolita Lobosco (Luisa Ranieri), sulla sostituta procuratrice Imma Tataranni (Vanessa Scalera). Mediaset risponde con Vanina (Giusy Buscemi), un’altra vicequestora; Sky ha in palinsesto l’ispettrice Petra (Paola Cortellesi) e la commissaria di polizia Vittoria Fusco (Lucia Mascino nei Delitti del BarLume, arriva a gennaio). La serialità americana è piena di personaggi che seguono la scia della prima di tutte (La Signora in giallo).






