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Rinaldo Frignani

Il responsabile della Prefettura: «Sapevamo che gli antagonisti avrebbero creato problemi, ma non sono arrivati agli obiettivi istituzionali»

«I violenti non hanno raggiunto gli obiettivi che si erano prefissati. Non hanno vinto». Il prefetto Lamberto Giannini lo dice chiaramente, mentre l’Esquilino, Monti e una parte di San Giovanni conta i danni della guerriglia provocata da un migliaio di black bloc incappucciati che sabato sera si sono sganciati dalla coda del corteo pro Pal in via Labicana per creare disordini a Santa Maria Maggiore e quindi in via Merulana, via dello Statuto, via Lanza e piazza Vittorio.

Danni per decine di migliaia di euro, fra cassonetti incendiati e arredi urbani divelti. Non tutti i residenti si sono rintanati in casa, come hanno dovuto fare invece i clienti dei ristoranti e gli spettatori del Teatro Brancaccio, barricati dietro le vetrine mentre i violenti spaccavano tutto: alcuni hanno affrontato, a parole, gli incappucciati insultandoli dai balconi e della finestre, altri li hanno filmati con i telefonini. Immagini che potrebbero tornare utili agli investigatori.