di
Laura Vincenti
Alessandra De Ferrari ha riportato in attività la trattoria aperta dalla mamma nel 2000 e ceduta nel 2017: «Siamo aperti dal lunedì al venerdì, la nostra clientela sono i milanesi, nel fine settimana vanno via»
Se nei mesi scorsi ha fatto notizia la chiusura di due insegne storiche di Piazza XXV Aprile, ovvero la panetteria Princi e lo store High Tech, adesso si festeggia, invece, un ritorno: dopo otto anni ha riaperto la trattoria l’Incoronata di corso Garibaldi 127. «Sono di casa in questa zona che sta perdendo negozi e anche residenti, ma auspico che si possa tornare a fare ancora un po’ di vita di quartiere». Anche in questa ottica Alessandra De Ferrari, 42 anni, ha riportato in attività la trattoria di famiglia: «Mia mamma, Alessandra anche lei, l’aveva inaugurata nel 2000, e io all’epoca diciottenne avevo iniziato a lavorare qui per gioco. Poi nel 2007, quando lei è andata in pensione, io l’ho presa in gestione: ma dopo la maternità facevo fatica a seguire l’attività: nel 2017, dopo 17 anni di attività, ho ceduto la licenza a dei ragazzi che hanno aperto un ristorante emiliano, Orianna».
Alessandra decide così di stare a casa e dedicarsi alla famiglia: «Quando i miei due figli sono cresciuti un po' mi è tornata la voglia di rimettermi in gioco: ho ricomprato la licenza, i muri sono nostri, e ho ridato vita all’Incoronata. Lo stile è quello di prima, cioè una trattoria dove si mangia sano, fresco, con prodotti di stagione: il menu cambia spesso, ogni due giorni. I nostri piatti storici sono sempre gli spaghetti al pomodoro e il couscous vegetariano che si trasforma in quinoa vegetariana perché così accontentiamo anche i celiaci». In menu, poi, c’è sempre una zuppa e un altro primo, poi quattro secondi e «ho aggiunto anche dei piattini che i clienti possono condividere magari prima di andare al cinema o se non hanno voglia di consumare un pasto intero». L’atmosfera è tipica della vecchia Milano, tra credenze e tavoli vintage, e raccolta, con circa 35 posti a sedere all'interno, una quindicina nel dehors: e c’è ancora la toilette nel cortile, come una volta. L’insegna è sempre stata conosciuta per essere un posto dove si mangia cucina casalinga senza spendere troppo, soprattutto in una zona alla moda come questa. «Un tempo lo scontrino medio era 25/30 euro, adesso 35/40, ma a pranzo, se si prende un piatto solo, si aggira sui 17 euro». In cucina il vecchio cuoco Rodney, con un assistente, mentre in sala «per il momento sono da sola, anche se sto cercando un aiuto».






