Acquistare uno smartphone di fascia alta significa effettuare un investimento importante in termini economici. A tutto questo si aggiunge l'incredibile impatto ambientale - in senso negativo - che il mercato della telefonia (e dell'elettronica in generale) produce ormai da anni. Nichel, stagno, zinco, piombo, silicio, palladio, sono solo alcune delle sostanze necessarie a comporre questi dispositivi che, una volta giunti alla fine del loro ciclo vitale si trasformano in Raee, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche il cui corretto smaltimento risulta costoso e complesso. Per queste ragioni negli ultimi anni si è diffuso a macchia d'olio il fenomeno degli smartphone ricondizionati.
Cosa sono gli smartphone ricondizionatiGli smartphone ricondizionati sono dispositivi che hanno già vissuto sul mercato per un certo periodo. Si tratta di prodotti magari destinati all'esposizione, invenduti, ordinati e rispediti dal cliente al distributore magari per difetti minimi. Vengono dunque rispediti nelle fabbriche (o nei centri di controllo di aziende private specializzate) nelle quali viene effettuato un vero e proprio check-up hardware (cioè delle componenti interne ed esterne) e software (ovvero del sistema operativo). In questa maniera qualsiasi problema funzionale viene riparato e il dispositivo torna a nuova vita, rimesso in vendita con la dicitura "refurbished", ricondizionato appunto.Un meccanismo simile a quello delle automobili usate dunque, spesso però più assimilabile a quello delle chilometro zero. Ovviamente gli smartphone ricondizionati tornano sul mercato a un prezzo più basso rispetto a quello di listino. In più godono del vantaggio di vantare un controllo superiore rispetto a quello delle garanzie informali che qualsiasi privato può offrire su un proprio usato venduto attraverso uno dei tanti mercatini online. Peraltro questa rigenerazione viene garantita per 6 o 12 mesi (dipende molto dal negozio che poi rivende questo dispositivi), arco temporale nel quale, per qualsiasi problematica dovesse emergere, interverrebbe il rivenditore. Un vantaggio non da poco.







