Tesla ha contabilizzato un nuovo primato di vendite: nel terzo trimestre ha consegnato quasi mezzo milione di auto, 497.099 a livello mondiale per la precisione. Ma è un record “illusorio” perché è legato ad un effetto (molto) straordinario. Ossia le immatricolazioni pretese dai clienti statunitensi entro la fine di settembre, mese in cui scadevano le agevolazioni fiscali riservate alle elettriche. Le vendite Negli scorsi tre mesi i volumi sono cresciuti del 7,4% dopo due trimestri non meno che delicati archiviati con con flessioni del 13%: 336.681 unità nel primo e 384.122 esemplari nel secondo (addirittura del 21% negli USA secondo Cox Automotive poco sotto quota 130.200). Gli ultimi tre mesi dell'anno saranno determinanti per valutare l'effettivo gradimento e la tenuta del marchio, anche perché Elon Musk non gode più della “sponda” del presidente Donald Trump, che pure vuole rilanciare l'industria nazionale.

EditorialeTesla, uno sparo nel buio

Nei primi 8 mesi in Europa Tesla ha ceduto un terzo rispetto allo stesso periodo del 2024 (134.000 targhe), “franando” addirittura del 56% nel più grande mercato continentale, la Germania (-56%, nemmeno 11.500 immatricolazioni). Gli esperti ipotizzano un consolidato a fine anno attorno a 1,61 milioni, che rappresenterebbe comunque una flessione del 10%. Ma per raggiungere questo risultato dovrebbe consegnare quasi altre 390 mila vetture entro il 31 dicembre Aggiornamenti per le Model 3 e Y, listini italiani invariati La quasi totalità dei volumi (poco meno del 97%) messi a bilancio in nove mesi a livello planetario è ascrivibile a due sole macchine, la Model 3 e la Model Y, commercializzate complessivamente in 481.166 esemplari tra giugno e settembre. Entrambe sono interessate da un “aggiornamento”, che in Italia non comporterà alcun ritocco del listino, informa una nota. Sulla Model 3 – l'elettrica più venduta nel Belpaese nel 2025 – arrivano una nuova telecamera frontale inserita nella traversa del paraurti anteriore, una inedita leva degli indicatori di direzione e, soprattutto, una percorrenza superiore grazie a batterie con celle di maggiore densità. La tecnica La declinazione a trazione posteriore raggiunge i 520 km nel ciclo Wltp con i cerchi da 19" contro i 513 attuali, mentre la Long Range sempre a due ruote motrici arriva a 750, quasi 50 pià di prima. Per la Long Range a trazione integrale Tesla anticipa un'autonomia stimata di 716 km (678 finora) con la Performance a 571 (528). Anche la Model Y sarà in grado di “macinare” più chilometri: per la Long Range a quattro ruote motrici ne sono stati stimati 629 rispetto ai 586 precedenti.