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Redazione Sport

Lo Stadium ha accolto calorosamente l'ex allenatore, in bianconero per otto anni prima del ritorno a Milano. Gli abbracci con i suoi vecchi giocatori, lo striscione della curva: «Sarà sempre uno di noi»

Gli occhi di Massimiliano Allegri sono apparsi lucidi già nel tunnel degli spogliatoi, poco prima di scendere in campo. Lì l’allenatore del Milan, per la prima volta avversario della Juventus dopo averla guidata per otto anni, ha salutato calorosamente i suoi vecchi giocatori, soprattutto Yildiz, lanciato in prima squadra proprio dal livornese. Poi un abbraccio a Locatelli, che a Torino abita nel suo stesso palazzo e infine la super accoglienza dei tifosi bianconeri: quando lo speaker dello Stadium ha annunciato il nome di Allegri, il pubblico ha risposto con un «olè», a cui ha fatto seguire anche un coro e uno striscione: «Noi di te sempre fieri, grazie di tutto Max Allegri».

Il volantino della Curva: «Dalle ceneri di Conte ai trofei»L’addio è stato burrascoso, gli ultimi risultati deludenti, ma il rapporto fra Allegri e il popolo juventino resta forte come confermato dal volantino diffuso dalla Curva Sud: «L’avvicinamento a Juventus-Milan inizia ovviamente da Mister Allegri che torna a Torino da avversario. Ma diciamolo apertamente, avversario non sarà mai — si legge — E e sarà sempre uno di noi dall’altra parte della barricata. Perché Allegri ha diviso tanto per la sua idea di calcio non spettacolare ma tanto concreta. Ma certi numeri resteranno per sempre. 5 Scudetti, altrettante coppe Italia, 2 Supercoppe e delle serate europee. Un grandissimo lavoratore che è arrivato sulle ceneri di Antonio Conte, che riteneva la Juventus un club con 10 ero nel portafogli che non si poteva permettere il Ristorante da 100 euro e invece ci ha condotto a Berlino».