Ci sono pareggi che lasciano l’amaro in bocca per quanto poteva essere raccolto in più e non è stato, ma contemporaneamente, lasciano addosso quella rabbia adrenalinica di chi sa di avere le carte giuste in mano per giocare una partita da protagonista. Lo 0-0 dello Stadium non può lasciare soddisfatto Massimiliano Allegri proprio per questo, perché pian piano sta plasmando il Milan che aveva in mente. Queste le sue parole al termine della partita: “Primo tempo equilibrato, nel secondo tempo siamo cresciuti anche fisicamente e abbiamo avuto diverse occasioni. Nel momento decisivo, quando avevamo la Juventus in mano, dovevamo avere la cattiveria per fare gol".
Questo problema, causato sì dal rigore fallito da Pulisic, ha avuto però come primo responsabile il faro, l’uomo simbolo di questo Milan o, quantomeno, chi dovrebbe lavorarci duro per diventarlo, cioè Rafa Leao. Le occasioni fallite, in primis quella finale su una delle tante palle geniali di Modric, sono macchie che il centravanti del Milan non può portare sulla maglia rossonera. Allegri, però, cerca di difenderlo: "È stato fuori 45 giorni, domenica scorsa è entrato per necessità, deve ritrovare la condizione. Abbiamo bisogno di lui e Nkunku. Già nel Lille giocava da centravanti e infatti sulla palla di Modric fa un'ottima lettura di gioco, ma uno come lui quando arriva lì deve fare gol".






