Doppietta di Cancellieri ma tre reti prese, al minuto 103 Castaldi porta almeno un punto a Sarri tredicesimo in classifica
Luigi SalomoneGiornalista per passione, Lazio, pollo arrosto con tante patate al forno, tradizione Roma Nord Ponte Milvio, Gesù e Maria al Fleming
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I minuti sono 103 alla fine, Lazio-Torino finisce 3-3 tra i rimpianti di tutti e il retrogusto amaro di due squadre piene di difetti. Almeno, però, Sarri può sperare negli assenti, troppi per reggere tutta la partita con l’ex Baroni all’ultima spiaggia per salvare la panchina. Senza Marusic, Gigot e Pellegrini in difesa, a centrocampo Dele-Bashiru, Guendouzi (scontava l’ultima giornata di squalifica), Vecino e Rovella, più Zaccagni in attacco fermatosi nella rifinitura, non si poteva fare di più. Una squadra rabberciata, troppo offensiva che ha pagato anche la giornata storta dei due attaccanti Dia e Castellanos, bloccati dalla difesa granata. Buon per Sarri che nel suo 4-2-3-1 è sbocciato il giovane Cancellieri autore di una doppietta capace di ribaltare la rete iniziale del solito Simeone (decimo sigillo ai biancocelesti che dice di portare nel cuore per il papà Diego, bah!). Due ripartenze letali con assist di Pedro e Basic nel cuore di un primo tempo in cui il Toro ha giocato e la Lazio segnato. Nella ripresa ospiti all’arrembaggio con i cambi decisivi di Baroni, lui ne aveva a disposizione: dentro Adams, Nkounkou, Gineitis, Masina e Dembele. Sarri si è affidato sul 2-1 a Isaksen e Belahyane, fuori Pedro e il faticatore Basic uscito tra gli applausi dei quarantamila dell’Olimpico. Partita in controllo ma proprio Adams sfrutta l’errore della fascia destra formata dal danese e Hysaj. Sul 2-2 il Toro ha scelto di chiudersi e rischiato in qualche mischia soprattutto dopo l’ingresso di Noslin.








