Sei reti e un finale per cuori forti tra Lazio e Udinese, in campo senza grandi obiettivi per il campionato e, proprio per questo, libere di giocare senza pensieri o tatticismi eccessivi. Quella che ne viene fuori sul prato dell'Olimpico è infatti una sfida che regala spettacolo ed emozioni tra sorpassi e controsorpassi fino al 3-3 finale. Sarri deve rinunciare a Gila, Cataldi e Zaccagni, tutti fermati da guai fisici mentre Runjaic deve fare a meno di Davis in attacco.
E che il match contro l'Udinese non sarà di quelli facili da dimenticare si capisce subito per il fuori programma regalato da Flaminia, l'aquila del club biancoceleste, che durante il consueto volo si posa prima sulla copertura dello stadio Olimpico e poi tra i tifosi. Ma se sugli spalti c'è spazio per il simbolo biancoceleste, in campo la squadra di Sarri non sembra essere arrivata. Tutta la prima frazione, infatti, è a chiare tinte bianconere con l'Udinese a fare la partita chiamando subito in causa Motta che respinge il destro di Piotrowski su assist di Zaniolo. Il gol, però, è nell'aria e arriva pochi secondi dopo con Ehizibue che sfodera un gran destro portando avanti i suoi. La Lazio non riesce a produrre azioni pericolose e, anzi, è ancora l'Udinese a sfiorare la rete con un colpo di testa di Solet che si perde sopra la traversa.






