ROMA. Più che una partita è stato un ottovolante di emozioni. Lazio e Toro ne combinano di tutti i colori all’Olimpico, con l’ausilio dell’arbitro Piccinini, tirando fuori un 3-3 al 108° minuto di gioco. Una gara folle per i granata che passano in vantaggio con Simeone e subiscono il sorpasso dei biancocelesti con la prima doppietta in A di Cancellieri, ma nella ripresa hanno la forza di agguantare e superare i padroni di casa con Adams e Coco prima del rigore finale di Cataldi (fallo di Coco su Noslin dopo erroraccio di Dembelé) all’ultimo secondo di gioco. Partita da cuori forti, ma questo pareggio serve poco a Sarri e Baroni. Anche se quest’ultimo, per la prima volta da ex contro la squadra che ha allenato fino a 124 giorni fa, il risultato potrebbe servire per rendere meno pericolante la sua panchina. Presidenti contestati L’inizio di partita è surreale, con le due tifoserie a contestare i rispettivi presidenti Lotito e Cairo, mentre sul campo le squadre cercano di capire lo schema degli avversari. Sarri perde all’ultimo Zaccagni e così vara un 4-2-3-1 con Cancellieri-Dia-Pedro a sostegno di Castellanos, mentre Baroni conferma il 3-4-2-1 nonostante le prove con la difesa a 4 e il doppio attaccante provato nei giorni scorsi. Così Tameze viene retrocesso sulla linea dei centrali per sostituire l’infortunato Ismajli, mentre Lazaro va sulla fascia sinistra con Pedersen a destra. E’ un’altra formazione inedita, mentre in attacco Ngonge e Vlasic giocano alle spalle di Simeone con la tendenza a trasformare il modulo in 3-5-2. Il Toro parte forte, visto che al 6’ ci prova Ngonge e al 16’ trova il gol con Simeone: l’argentino è bravo a sfruttare la corta respinta di Provedel sul cross di Pedersen e così segna il 6° gol all’Olimpico e il 10° in carriera alla Lazio. Il sorpasso biancoceleste La partita si mette così in discesa per i granata, ma al 24’ cambia la partita con la più classica legge del calcio: gol sbagliato, gol subito. Il folle retropassaggio di Pedro libera Ngonge, che però spara addosso a un disperato Provedel in uscita, ma lo stesso spagnolo si fa perdonare sull’immediata controgiocata lanciando Cancellieri verso Israel per il pareggio. Il Toro prova a reagire, ma si fa vedere solo al 35’ con una conclusione da fuori di Asllani respinta in angolo dal portiere biancoceleste. Così la Lazio prende fiducia e spazi: al 37’ Israel fa una doppia prodezza sul tiro di Cataldi e il tap-in di Dia sottoporta, anche se tutto viene poi fermato per fuorigioco iniziale di Castellanos, ma al 40’ si deve inchinare ancora a Cancellieri che brucia Lazaro in marcatura e stampa il 2-1 dopo una bella azione avviata da Basic che ha preso in contropiede la difesa granata. Finale elettrico Nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente e il gioco fatica a decollare anche per i tanti errori delle due squadre. Baroni a metà secondo tempo butta dentro Adams e Nkonkoue per Vlasic e Lazaro, trovando la svolta sperata visto che al 28’ arriva il 2-2: azione dirompente del terzino francese e l’attaccante scozzese segna il suo primo gol stagionale. Il Toro attacca sfruttando gli spazi lasciati da una Lazio confusa: al 39’ il neoentrato Dembelé sbaglia a due passi tirando malissimo e al 47’ Provedel nega il bis ad Adams. Il finale è elettrico: al 48’ Coco segna di testa il 3-2 granata su sponda aerea di Masina, gol convalidato dopo un lungo controllo Var per la posizione di fuorigioco, ma proprio quando tutto è finito arriva il clamoroso errore di Dembelé che regala il pallone a Noslin. Coco lo atterra e solo il Var assegna il rigore che Cataldi trasforma per il 3-3 pirotecnico che non serve a nessuna delle due squadre.