C’è l’accordo per il ritorno in Italia dei 15 italiani della Global Sumud Flotilla che non hanno firmato il foglio di rilascio volontario. Come confermano fonti parlamentari a La Stampa, gli attivisti, rimasti in Israele, partiranno domani con un volo charter per Atene, unendosi ad un gruppo di cittadini greci espulsi da Tel Aviv.
A differenza dei 26 rientrati ieri sera con dei voli da Istanbul diretti a Roma e Milano, i quindici erano in attesa dell'espulsione per via giudiziaria. Tra ieri e oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’Ambasciata italiana in Israele, hanno avuto ripetuti contatti con il governo guidato da Benjamin Netanyahu ottenendo rassicurazioni sulle condizioni di salute dei connazionali, garanzie circa il trattamento in carcere e, appunto, rispetto al loro celere trasferimento verso l’Italia.
La notizia è stata confermata dallo stesso Tajani su X. «Gli ultimi 15 italiani della Flottilla rimasti in Israele partiranno domani con un volo charter per Atene. Saranno assistiti dalla nostra Ambasciata sia alla partenza e poi in Grecia nel trasferimento verso l'Italia – scrive il ministro -. «Voglio ringraziare sinceramente tutto il personale del Ministero degli Esteri, i diplomatici in Israele e nelle altre sedi interessate per il capillare lavoro di assistenza compiuto in questi giorni».










