Il ministro Tajani: “Gli altri 15 italiani non hanno firmato il foglio di rilascio volontario e dovranno attendere l'espulsione per via giudiziaria, che avverrà la prossima settimana”
Un fermo immagine tratto dalla diretta streaming mostra alcuni attivisti della Flotilla con le mani alzate durante l'abbordaggio
Roma – L'aereo charter con a bordo gli attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui 26 italiani, partito da Israele è atterrato all'aeroporto di Istanbul. Lo scrive l'agenzia Anadolu. L'aereo, partito dall'aeroporto Ramon di Eilat, in Israele, è arrivato in Turchia alle 15.50 ora locale (14.50 ore italiane). A bordo 137 persone della flottiglia, tra cui 36 cittadini turchi e 23 malesi. Gli attivisti sono stati accolti da funzionari e altre persone in aeroporto. A bordo dell'aereo c'erano anche cittadini di Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Algeria, Marocco, Kuwait, Libia, Mauritania, Svizzera, Tunisia e Giordania.
La Farnesina ha fatto sapere che in Turchia i connazionali verranno assistiti da un team del Consolato Generale a Istanbul per coincidenze con aeroporti italiani e per l'eventuale rilascio di documenti di viaggio provvisori.
L’annuncio del rimpatrio era stato fatto questa mattina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Gli altri 15 italiani non hanno firmato il foglio di rilascio volontario e dovranno attendere l'espulsione per via giudiziaria, che avverrà la prossima settimana - ha spiegato Tajani su X - Ho nuovamente dato disposizioni all'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv di far assicurare ai connazionali rimasti un trattamento rispettoso dei loro diritti".











