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Sabato pomeriggio a Roma c’è stata una grande manifestazione a sostegno della Palestina, di gran lunga la più partecipata tra quelle organizzate finora in Italia, dopo la mobilitazione di lunedì 22 settembre e lo sciopero generale di venerdì 3 ottobre contro l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla. Il tutto si è svolto in maniera pacifica, con l’eccezione di alcune tensioni in serata, alla fine del corteo. La questura di Roma ha fatto sapere che sono stati fermati 12 manifestanti, e che quelli identificati sono più di 260. Durante gli scontri è stata ferita una persona.
Secondo la questura, le persone che hanno partecipato al corteo erano 250mila. Secondo gli organizzatori un milione. Il corteo è partito attorno alle 15 da Porta San Paolo, dove c’è la fermata della metro Piramide, a sud del centro, per poi passare davanti al Circo Massimo, al Colosseo e infine raggiungere piazza San Giovanni. In testa alla manifestazione è stata srotolata una lunga bandiera della Palestina, che è stata portata in giro per Roma, accompagnata da centinaia di altre bandiere, striscioni e cartelli. Alcuni gruppi di attivisti hanno sfilato per le strade del centro città in motorino.
Attorno alle 19 ci sono stati brevi scontri tra un gruppo di manifestanti che si era staccato dalla coda del corteo e la polizia in tenuta antisommossa in piazza dell’Esquilino, sul retro della chiesa di Santa Maria Maggiore: alcuni manifestanti hanno lanciato fumogeni e bottiglie contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni, idranti e alcune manganellate, e infine ha isolato parte del gruppo. Una ragazza ferita durante gli scontri è stata soccorsa e portata via in ambulanza.
















