MILANO - La confezione-regalo avrà un grande fiocco (ovviamente rosso) e la scritta "Bentornata" a caratteri cubitali. Per festeggiare l’anno nuovo, infatti, ben riposta dentro il sacchetto sottovuoto, gli orfani della bistecca più golosa del mondo ritroveranno la vera fiorentina.
La decisione assunta ieri dal Comitato veterinario dell’Unione Europea prepara il palato a una grigliata formidabile, da programmare per Capodanno, data fissata per il ritorno della fiorentina in tavola. Quattro anni dopo la messa in quarantena di tutte le parti a rischio del bestiame sopra i 12 mesi di vita, l’embargo va in archivio, insieme ai comandamenti più severi dettati dall’emergenza Bse.
Il blocco è stato tolto dopo che gli accertamenti compiuti dal ministero della Salute per verificare la presenza del morbo dell’encefalopatia spongiforme bovina hanno dato continuativamente esito negativo, comprovando la salubrità della carne italiana. Le analisi compiute dal primo gennaio di quattro anni fa a oggi - più di tre milioni di controlli - hanno decretato 128 casi accertati di Bse, con tendenza a esaurimento (dai 50 del 2001 alla mezza dozzina degli ultimi due anni).
L’unica restrizione destinata a procrastinarsi nel tempo riguarda l’età massima di utilizzo della colonna vertebrale, fissata dal Comitato Veterinario a 24 mesi, mentre le organizzazioni zootecniche avevano sperato che il limite venisse spostato a 30 mesi. Ma la gioia dei cultori della fiorentina, obbligati da quattro anni a questa parte a consumare solo bistecche baby (sotto i 12 mesi) è comunque grande.







