Giugno 1944, il D-Day: il fotografo di guerra Robert Capa sbarca a Omaha Beach assieme ai soldati americani. Quel giorno, sotto il fuoco nemico, scatta 106 foto, sopravvive e corre a Londra per consegnare i rullini alla rivista Life. In laboratorio però succede l’impensabile: un errore di sviluppo distrugge tutte le foto tranne undici.

Sono le Magnificent Eleven, uno dei documenti fotografici più straordinari degli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Cosa ci fosse in quei 95 scatti andati perduti non lo sapremo mai. Però oggi possiamo immaginarlo. Anzi, possiamo lasciare che lo immagini per noi l’intelligenza artificiale generativa.

Il lato oscuro della luna: le foto fatte con lo smartphone sono vere o false?

Bruno Ruffilli

14 Marzo 2023