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Valentina Lanzilli

A Modena ritrovati gli scritti mai messi agli atti: il carabiniere di Castelfranco Emilia è indagato. Per il duplice femminicidio l'imprenditore Salvatore Montefusco è stato condannato in appello all'ergastolo

«Quelle pagine sono l’ultimo testamento di mia sorella». Si emoziona Elena Tiron, sorella di Gabriela Trandafir, quando guarda quei tre fogli, scritti con la penna blu, ritrovati quasi per caso in un raccoglitore ad anelli di colore viola due anni e mezzo dopo la sua morte.

Li ha ricevuti due giorni prima della sentenza in appello che lo scorso 15 settembre ha condannato Salvatore Montefusco all’ergastolo con un anno di isolamento diurno per aver ucciso nel giugno del 2022 la sorella Gabriela, 47 anni, e la figlia di lei Renata, di 22. Una lettera scritta pochi giorni prima di essere ammazzata, nella quale racconta i maltrattamenti che subiva dall’ex imprenditore edile, ma soprattutto parla di una denuncia non raccolta da un carabiniere della Tenenza di Castelfranco, che ora risulta indagato.