Milano, 4 ott. (askanews) – Si è conclusa la vendemmia 2025 di Feudo Disisa, storica realtà della Doc Monreale, che quest’anno raggiunge un traguardo di rilievo: la certificazione biologica dell’intera produzione. Un passaggio che segna l’avvio di un nuovo corso maggiormente fondato su pratiche colturali sostenibili e sulla valorizzazione del patrimonio ampelografico e paesaggistico del territorio.

Dopo anni contraddistinti da stagioni anomale, l’annata 2025 si è distinta per un andamento climatico equilibrato, con distribuzione regolare delle piogge e un ciclo vegeto-produttivo omogeneo. Le piogge invernali e primaverili hanno garantito riserve idriche, mentre l’estate calda ma senza eccessi ha favorito la crescita delle piante senza stress. L’inverno mite ha determinato una maturazione leggermente anticipata, gestita con interventi mirati per assicurare equilibrio e armonia dei grappoli.

La raccolta è iniziata il 4 agosto con lo Chardonnay destinato alle basi spumante, proseguendo con Fiano, Grillo e Catarratto. A settembre è stata la volta delle uve a bacca nera: Syrah, Merlot e Nero d’Avola, fino a Perricone e Cabernet Sauvignon, vendemmiati con circa una settimana di anticipo rispetto alle annate precedenti.