“Lo sciopero lo fai per chiedere più posti di lavoro, per chiedere più ospedali, per chiedere più soldi in busta paga, per chiedere più pensioni. Dov’era la Cgil quando la Fornero massacrava i lavoratori e i pensionati? Dov’era Landini? Era a Gaza”.
Da Reggio Calabria, dove ha chiuso la campagna elettorale per le regionali, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini non ha perso occasione per attaccare il sindacato che ha indetto lo sciopero contro l’immobilismo del governo italiano di fronte al genocidio che si sta consumando in Palestina.
Il vicepremier e segretario della Lega si è scagliato contro chi è sceso in piazza: “Hanno voluto tirar dritto bloccando metà Paese. Siccome ci saranno altri 40 scioperi da qui a fine anno, saprò a questo punto come tutelare milioni di italiani. Non capisco come un solo bambino palestinese possa trarre vantaggio da chi lancia sassi, pietre, bastoni, bottiglie e fumogeni contro la polizia, da chi si stende sui binari. Conto che le forze dell’ordine abbiano identificato queste persone che hanno interrotto un pubblico servizio. Ne pagheranno direttamente, penalmente e finanziariamente le conseguenze. Abbiamo dato una chance, hanno preferito fare guerra politica, parlando di pace. Sapremo come comportarci”.












