"Il nostro team legale ha presentato un esposto alla Procura di Roma per il sequestro degli attivisti e per l'attacco subito in acque internazionali ". Lo ha reso noto la portavoce del Global Movement to Gaza, Maria Elena Delia, in una conferenza stampa a Roma con i quattro parlamentari rientrati dopo la missione sulla Flotilla. Gli attivisti della Flotilla "sono stati detenuti illegalmente senza alcuna base giuridica - sottolinea Delia - prelevati dalla Marina militare israeliana senza che avessero commesso alcun reato. Sono stati sequestrati, non arrestati perché l'arresto presuppone un'ipotesi di reato. In prigione sono stati negati i diritti basilari di difesa e la fornitura di beni e servizi fondamentali come acqua, cibo e accesso ai servizi igienici".

"Ci sono 26 italiani che stanno per rientrare mentre 15 restano nelle prigioni. In questa situazione chi rientra prima è perché sceglie di accettare una procedura di rito abbreviato. Chi rientra lo fa perché è importante raccontare, chi resta è perché con i nostri passaporti privilegiati possono tutelare gli altri". "Sono scelte concordate dall'inizio - spiega Delia - Questo è un movimento internazionale e internazionalista".

"Nessun presidente del Consiglio può sindacare su quello che fa un parlamentare della Repubblica. Il Parlamento è al di sopra del governo". Lo sottolinea Arturo Scotto, deputato del Pd che era a bordo della Flotilla ed è rientrato ieri in Italia, durante una conferenza stampa a Roma. "Dire che la Flotilla avrebbe potuto impedire il raggiungimento della pace è stata la menzogna più grande", aggiunge. A seguire la conferenza stampa in sala sono presenti la segretaria del Pd Elly Schlein e Nicola Fratoianni di Avs.