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Ultimo aggiornamento: 7:45
Come è noto, tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati arrestati e sono in attesa dell’espulsione. Di questi, quattro parlamentari sono stati rilasciati e sono già in Italia. Gli altri subiranno un processo ai fini dell’espulsione. Al riguardo il Ministro degli esteri israeliano ha affermato: “la provocazione di Hamas/Flotilla Sumud è finita. Tutte le navi sono state fermate ed una soltanto è rimasta a distanza e, se si avvicinasse, anche il suo tentativo di entrare in una zona di combattimento e violare il blocco navale verrebbe impedito. Tutti i passeggeri, sani e salvi, stanno viaggiando verso Israele, da dove saranno espulsi in Europa”. Una dichiarazione spavalda che elogia la prepotenza e, illogicamente, pone sullo stesso piano Hamas e la Flottiglia. In sostanza una chiara volontà di perseverare nell’uso della forza.
In realtà non è possibile negare che la Global Sumud Flotilla ha portato positivamente a termine, con enormi rischi personali, una azione di grande valore etico, dimostrando che nell’uomo, come diceva Kant, è insopprimibile la “coscienza morale” , la quale, in certe circostanze, come quella del genocidio del Popolo Palestinese, impone come “imperativo categorico” di agire necessariamente a tutela del bene dell’intera “umanità” di cui ogni uomo è parte.














