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Il Wall Street Journal riporta le profonde divisioni interne all'organizzazione islamista. Intanto Netanyahu sarebbe rimasto sorpreso dalla reazione del presidente americano

A poche ore dall'annuncio ufficiale rilasciato da Hamas in cui si legge che i miliziani islamisti sono disponibili "a liberare tutti gli ostaggi israeliani — vivi e deceduti — secondo il meccanismo di scambio previsto nella proposta del presidente Trump" e ad "avviare immediatamente negoziati, tramite i mediatori, per discutere i dettagli", emergono indiscrezioni sulle divisioni interne all'organizzazione sunnita che potrebbero far deragliare gli sforzi diplomatici della Casa Bianca e l'ultima speranza di pace nella Striscia di Gaza.

Hamas, riporta infatti in queste ore il Wall Street Journal, "è ancora in guerra con sé stessa" sulla proposta americana e rimane "profondamente divisa su come procedere". Khalil Al-Hayya, il principale negoziatore del gruppo al potere a Gaza dal 2007, e diversi altri funzionari politici sostengono l'accettazione della proposta nonostante significative riserve ma si tratterebbe di figure con base fuori dall'exclave palestinese e con un'influenza limitata sull'ala armata di Hamas.