C’è casta per te. Siamo contenti di poter tornare a raccontare le eroiche gesta nei palazzi della politica dei parlamentari del Pd Arturo Scotto e Annalisa Corrado, del pentastellato Marco Croatti e della compagna Benedetta Scuderi, di Avs, anche se si sono beccati una gragnuola di insulti dai passeggeri del volo in partenza da Tel Aviv. «Perché non li abbiamo lasciati nuotare da Israele all’Italia?» avrebbero detto alcuni presenti, dopo che l’asssistente di volo ha ricordato al microfono: «Ci sono quattro persone a cui dobbiamo ricordare che Am Israel Hai (Il popolo di Israele vive, ndr), con applausi a bordo.

Tutti e quattro i deputati grazie a Dio e a chi non ammetteranno mai- sono tornati liberi in Patria dall’illusoria missione in barca a vela verso le irraggiungibili spiagge di Gaza. E qui non stiamo certo a parlare dei beni alimentari che non si sarebbero trovati sulle imbarcazioni.

Ma siamo abbastanza convinti che Israele abbia ceduto alle insistenze di governonon diciamo quale - e li ha fatti ripartire da Tel Aviv. A Roma hanno trovato le braccia della Schlein, di Bonelli e Patuanelli (si saranno allontanati dagli scioperanti per abbracciare i naviganti). Ma tutti gli altri? La quarantina di italiani che non sono andati a lavorare per oltre un mese pur di arrampicarsi sulle barche della Flotilla, devono aspettare perché non sono onorevoli? Come ci saranno rimasti i compagni di viaggio che speravano di tornare assieme a loro? Ci hanno insegnato da piccoli che il capitano lascia per ultimo la barca che a?onda. Ora, si tratta di un aereo e per fortuna non è precipitato, ma un gesto dai parlamentari ce lo saremmo aspettati. «Grazie del pensiero, ne siamo onorati, ma saliamo a bordo dopo tutti gli altri della ciurma».