Oggi sono stati liberati dalle autorità israeliane i 4 parlamentari italiani membri degli equipaggi della Global Sumud Flotilla diretti a Gaza. Subito dopo l'abbordaggio e l'intervento della Marina militare, la sorte di Arturo Scotto e Annalisa Corrado sembrava dover essere differente rispetto a quella dei colleghi Benedetta Scuderi e Marco Croatti. Per i primi due, del Pd, era previsto un rimpatrio-lampo in quanto la loro nave aveva abbandonato subito il convoglio. I secondi, di Avs e M5s, erano invece in predicato di restare in Israele almeno per tutta la giornata di oggi, festa dello Yom Kippur. L'intervento della Farnesina ha fortunatamente abbreviato l'iter per tutti, atterrati in Italia all'ora di pranzo. Restano le prime ore di tensione tra i 5 Stelle: di seguito il retroscena di Fabio Rubini pubblicato su Libero del 3 ottobre, prima dunque degli ultimi sviluppi.È proprio vero che la vita, a volte, è questione di Karma. In questo caso nel senso dell’imbarcazione della Ong Arci che si chiama appunto, Karma. È la nave sulla quale viaggiavano i due parlamentari del Pd Arturo Scotto e l’eurodeputato Annalisa Corrado, che a differenza dei colleghi Benedetta Scuderi (Avs) e Marco Croatti (M5S), non sono stati identificati e fermati. Una presunta disparità di trattamento che ha fatto andare su tutte le furie Giuseppe Conte, che ha fatto fuoco e fiamme per conoscere i dettagli della vicenda.A fare luce ci ha pensato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il suo intervento in Parlamento. Il vicepremier ha spiegato che «i due rappresentanti del Pd, che hanno viaggiato su una nave, la Karma dell’Ong Arci, che si è distaccata dal convoglio della Flotilla, sono scesi al porto israeliano di Ashdod. Attualmente le nostre autorità diplomatiche stanno trattando per la consegna degli aiuti umanitari e per far ripartire l’imbarcazione verso Cipro o la Grecia».[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:44369653]]Al contrario «Scuderi e Croatti, a bordo della Morgana, sono stati fatti sbarcare e attualmente si trovano nel centro di identificazione temporanea del porto di Ashdod».