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Troppo basse le multe per scioperi illegittimi. Ora Fdi punta a spaccare il fronte sindacale
"La piazza è assolutamente legittima, ma non cavalcarla per mero calcolo politico". La linea che filtra da Palazzo Chigi nelle ore in cui lo sciopero generale sta bloccando il Paese è sostanzialmente la stessa degli ultimi giorni, nella convinzione che il dramma in corso a Gaza sia solo un "pretesto" usato da un pezzo di sinistra e da Maurizio Landini per colpire l'esecutivo. Giorgia Meloni lo ha detto chiaramente nei giorni scorsi. E nonostante ieri abbia volutamente scelto di non intervenire pubblicamente - come quasi tutti gli esponenti del governo, a parte il vicepremier Matteo Salvini e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi - non ha certo cambiato idea.
La questione, però, va affrontata senza accelerazioni e in maniera ragionata. Perché, è la convinzione dei vertici di Fdi e di buona parte della maggioranza, il rischio che la piazza diventi uno strumento di lotta più o meno permanente contro l'esecutivo esiste ed è concreto. Anche perché, fa notare un ministro di Fdi, le urne continuano ad essere a favore del centrodestra. Quelle del voto nelle Marche della scorsa settimana (regione che fino a luglio il centrosinistra reputava più che contendibile) e quelle di domenica e lunedì prossimo in Calabria (dove la vittoria di Roberto Occhiuto non sembra in discussione).






