Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il segretario della Cgil minaccia lo sciopero ma sbaglia mira. I pro Pal impediscono a Fiano di parlare in università. La Corte dei Conti blocca il ponte sullo Stretto. Ecco i peggiori della settimana

Questa settimana apriamo la nostra rubrica con un premio speciale alla grillina Anna Laura Orrico che, in una spericolata riscrittura delle regole della lingua italiana, se ne esce in Aula con "studentesse e studentessi". Semplice lapsus o deriva politicamente corretta? Ah, saperlo...

Ma veniamo alla nostra classifica. Al terzo posto del podio dei peggiori troviamo Maurizio Landini. Arriva la finanziaria in parlamento e il capo della Cgil, puntuale come un orologio svizzero, corre a minacciare un nuovo sciopero generale. Così, giusto per il gusto di paralizzare il Paese. Tra i motivi della possibile mobilitazione ci sarebbe anche la richiesta di maggiori investimenti nella sanità. Peccato che, grazie alla manovra 2026, il Fondo Sanitario Nazionale salirà di 6,5 miliardi rispetto al 2025. E tenete presente che, dal 2022 a oggi, la crescita cumulativa supera i 17 miliardi. Cifre (positive) del genere non si registravano da almeno un decennio. Landini rivendica "anche un cambiamento vero delle politiche economiche e sociali". "Occorre aumentare i salari", ha detto. Peccato che, dati Istat alla mano, da quando la Meloni è al governo i salari sono tornati a crescere. I numeri parlano chiaro: +3,3% rispetto al 2024, dopo il +3,1% dell’anno scorso. Se poi certi stipendi non salgono è perché i contratti di categoria non vengono rinnovati. E a frenare, quasi sempre, è - guardate un po' - la Cgil di Landini.