«Si fa presto coi sinonimi, ma c’è una bella differenza tra donazione e dono. La prima è solo un oggetto o denaro che passa di mano mentre il secondo è l’atto di San Francesco, cioè stabilire una relazione tra persone». Il professor Stefano Zamagni, inventore e docente dell’economia civile contemporanea, è anche presidente onorario di Fondazione Italia per il dono. È lui l’autore del virgolettato qui sopra nella settimana in cui sabato prossimo - 4 ottobre, giorno di San Francesco, appena (ri)proclamato Festa Nazionale - si celebra anche la Giornata italiana del dono: «A Francesco - precisa il professore - si deve l’esistenza dell’economia di mercato nel suo senso profondo. Perché il mercato senza dono è una giungla». E va oltre: «Guarda caso, fatta la distinzione tra dono e donazione cioè tra dono e filantropia, oggi tra gli stessi imprenditori sta crescendo il numero di coloro per i quali il mero atteggiamento filantropico non basta più». Anche il mercato «giusto» è relazione. Come il dono.
Il dono oltre la filantropia: la lezione di San Francesco e i 55 milioni per i progetti
L’analisi di Stefano Zamagni, presidente della Fondazione Italia per il Dono: «Non solo generosità, ma relazioni tra persone per il mercato». Dal 2013 a oggi oltre 15 mila donatori







