La cultura del dono si espande in Italia senza argini, tra tutte le generazioni e con ogni modalità possibile. Ma è l’ascesa progressiva del crowdfunding la sorpresa positiva: nel 2024 ha utilizzato il donation-based crowdfunding il 23% degli internauti, intervistati da Bva Doxa in collaborazione con PayPal e Fondazione Rete del Dono, nel corso dell’indagine Donare 3.0. È il dato più alto da quando sono condotte le rilevazioni, dal 2014. «Il crowdfunding consente alle organizzazioni non profit sia di riattivare la relazione con la propria comunità sia di allargarla a nuovi donatori - commenta Valeria Vitali, fondatrice di Rete del Dono, anticipando i risultato a Nòva 24- Inoltre le organizzazioni hanno migliorato la digitalizzazione e le competenze del fundraising, cosicché quando fanno la campagna riescono a essere davvero efficaci».

L’Italia si allinea a uno scenario internazionale positivo per le piattaforme di non profit crowdfunding. Un mercato che attualmente vale i 293 milioni di dollari e che potrebbe raggiungere il miliardo di dollari nel 2034, secondo le previsioni di Global Market Insight. La società di analisi sottolinea il contributo della crescita dei pagamenti digitali, diventati più facili e sicuri anche grazie a mobile wallets, Upi (unified payments interface, un’interfaccia che riesce a trasferire i fondi tra due conti bancari in tempo reale) e Api che abilitano sistemi di pagamento.