Crescono gli strumenti digitali utilizzati dalle associazioni non profit per raccogliere fondi attraverso le donazioni dei privati. Il contante resta lo strumento di raccolta principale nelle occasioni di incontro con i donatori, ma anno dopo anno aumenta la quota delle persone che scelgono bonifici o carte di credito per supportare le cause condivise. È quanto emerge dal confronto tra i risultati dell’indagine sulle raccolte fondi digitali, promossa da Nexi in collaborazione con l’Osservatorio sul dono, realizzata dall’Istituto Italiano della Donazione, che sarà presentata nel corso dell’ottava edizione del rapporto annuale “Noi doniamo”, curato dall’Istituto Italiano della Donazione con il sostegno di Bper Banca, che sarà presentato a Milano il 24 settembre presso la sede dell’istituto di credito.
Lo studio
L’indagine scatta una fotografia degli strumenti digitali utilizzati dalle associazioni per raccogliere fondi. Con l’obiettivo di mettere in evidenza e analizzare le principali tendenze, le barriere ancora presenti e le opportunità legate all’adozione di tali strumenti per donare. Dall’analisi emerge che, nelle iniziative in presenza, lo strumento ancora oggi più utilizzato resta il denaro contante per il 44% dei rispondenti, seguito dal Pos per il 17% e dalle piattaforme di pagamento digitali per il 10 per cento. I dati aggiornati contenuti nel report dicono che gli strumenti digitali per raccogliere fondi (non solo iniziative in presenza ma in generale) sono utilizzati dal 49% del campione, in crescita del 7% rispetto al 2023: tra questi il 70% raccoglie tramite bonifico bancario online, seguito dalle piattaforme di pagamento digitali per il 44%, dal Pos per il 29% e dalla carta di credito per il 22 per cento.






