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Da quando è stato caricato su YouTube, il documentario amatoriale Listers ha superato il milione di visualizzazioni. È un risultato notevole, considerando l’argomento di cui parla: i registi che lo hanno diretto, gli statunitensi Owen e Quentin Reiser, hanno infatti raccontato la loro recente passione per il birdwatching, cioè la pratica di osservare gli uccelli nel loro ambiente naturale per motivi scientifici o ricreativi, utilizzando binocoli, cannocchiali, fototrappole (dispositivi che scattano una foto quando rilevano un movimento) e altri strumenti ottici piuttosto costosi.

Nello specifico, Listers segue lo svolgimento di una “Big Year”, cioè una gara americana in cui gli appassionati di birdwatching si sfidano a osservare il maggior numero di specie nell’arco di un anno, e in una specifica area geografica. È una competizione che richiede una grande esperienza, e a cui di solito partecipano birdwatcher con molti anni di osservazioni alle spalle. I Reiser però sono dei principianti assoluti, e la loro palese impreparazione sfocia spesso in situazioni comiche.

Listers è uno degli esempi della grande popolarità che il birdwatching ha raggiunto negli Stati Uniti, dove negli ultimi cinque anni il numero di praticanti è cresciuto in modo significativo e dove è molto presente nei prodotti culturali. Nelle serie televisive più recenti compaiono sempre più spesso personaggi appassionati di questa disciplina, segno che gli sceneggiatori hanno colto la diffusione di questo hobby e hanno scelto di inserirlo nelle loro storie.