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Redazione Economia
Il blocco dopo la decisione dei talebani per motivi di moralità pubblica. Il precedente della censura russa ai social occidentali
Negli ultimi giorni l'Afghanistan è piombato (ulteriormente) nel caos, con cancellazioni di voli, interruzioni dei servizi bancari e congestioni alle dogane dopo un blocco a tappeto di Internet e dei sistemi collegati. Uno stop seguito alla decisione delle autorità talebane di prendere un drastico provvedimento per motivi di «moralità pubblica», ricostruisce il Sole 24 Ore. Ma come si fa a vivere senza Internet? E’ ancora possibile vivere nell’isolamento digitale ai margini della realtà?
La rivoluzione digitaleQuel che è certo è che Internet è sempre più indispensabile nella nostra vita. Se all’avvento del World Wide Web quest’innovazione veniva utilizzata da una minoranza della popolazione, la rivoluzione digitale che ha avuto luogo negli ultimi trent’anni ha cambiato per sempre il nostro rapporto con la tecnologia e probabilmente anche la nostra vita. La connessione alla Rete è oggi una vera e propria necessità, al pari dell’accesso alla corrente elettrica o all’acqua potabile. Il mondo del lavoro è stato rivoluzionato dalle «reti» aziendali, tanto che ognuno potrebbe fare il proprio lavora da ovunque sul globo terrestre (tranne che in Afghanistan, certo); i servizi pubblici sono ormai in gran parte decentrati sul web, persino le dichiarazioni dei redditi si inoltrano online mentre le tasse si pagano con le app. Interi paesi già beneficiano delle telemedicina per esami e diagnosi a distanza. La vita delle persone è ormai legata a doppio filo a Internet (e ai social network). Senza «connessione» molti di noi si troverebbero perduti.










