Processo per direttissima e condanna a 3 anni di reclusione e a 6mila euro di multa per Michele Corvino, trapper noto col nome d'arte di "Daytona KK", con due album all'attivo e alcune decine di migliaia di ascoltatori sulle piattaforme, arrestato due giorni fa a Milano dalla Squadra mobile della Polizia, su disposizione della Procura, perché nella sua auto e nella sua abitazione gli investigatori hanno trovato e sequestrato quasi 6 kg di droga, tra hashish e marijuana in particolare.
Lo ha deciso il giudice Lorenzo Barracco nel processo per direttissima con rito abbreviato a carico del 31enne, difeso dall'avvocato Marco Gatti e per il quale il Tribunale milanese ha disposto la scarcerazione e come misura cautelare gli arresti domiciliari.
Il trapper, il cui ultimo album è uscito quest'anno, è stato condannato per detenzione ai fini di spaccio in relazione ad oltre 2,8 kg di marijuana, più di 3 kg di hashish e 212 grammi di "Wax", una sorta di marijuana "gommosa". Per 8 grammi di cocaina, invece, è stato assolto "perché il fatto non è previsto dalla legge come reato", col giudice che non ha riconosciuto la detenzione ai fini di spaccio. La pena inflitta è ridotta di un terzo per il rito abbreviato, con motivazioni della sentenza tra 30 giorni.









