Il gip di Milano, Fiammetta Modica, ha scarcerato il trapper Baby Gang, dopo che quasi un mese fa era stato arrestato per detenzione di una pistola clandestina. E ha disposto per lui i domiciliari, con braccialetto elettronico, in una comunità terapeutica, nel Milanese, per un percorso di “disintossicazione”.
La decisione arriva dopo l’istanza l’avvocato Niccolò Vecchioni per Baby Gang (vero nome Zaccaria Mouhib), ormai da anni protagonista delle cronache giudiziarie ma anche ai vertici delle classifiche di streaming, con quasi 3 milioni di follower e collaborazioni importanti.
L’avvocato ha affermato che Baby Gang è “un artista” che, al di là della sua “immagine esteriore”, è “niente più che un giovane italiano di seconda generazione afflitto da patologiche dipendenze da sostanze, e che sta cercando, in ogni modo, di emergere dal contesto economico e sociale profondamente degradato e disagiato al quale è stato, sin da giovanissimo, esposto e del quale è divenuto, suo malgrado, narratore”.
L’avvocato nell’istanza ha evidenziato anche “la ferma volontà” del cantante “di intraprendere un percorso terapeutico per guarire dalle proprie patologie” che sono la “spinta propulsiva” per gli illeciti. E ha fatto notare che, anche nel caso della sparatoria del 2022 a Milano per cui è stato condannato in via definitiva, non era lui a “impiegare le armi per ferire gli oppositori”. Il legale segnala pure una sua “forma di patologica fascinazione per le armi” e spiega che, grazie alle cure, lui che è anche un “simbolo generazionale” potrebbe finalmente “abbracciare una nuova dimensione di vita”.








