di
Thomas Bendinelli
Alta adesione tra i lavoratori del trasporto pubblico e della scuola. Intanto la questura indaga sul centinaio di attivisti che la sera del 2 ottobre hanno occupato i binari in stazione bloccando la circolazione per circa un'ora
Un corteo immenso questa mattina è sceso nelle strade di Brescia per ribadire la necessità della pace a Gaza e solidarietà alla Flotilla. Gli organizzatori parlano di 20mila persone e non sbagliano di molto. Per dire: quando la testa del corteo ha raggiunto via Milano la coda era ancora in piazza Loggia. Numeri mai visti, nemmeno nel marzo 2015 quando scesero in piazza quasi 15mila giovani richiamati dallo sciopero per il clima dei Fridays for Future. Il corteo si è mosso in direzione Leonardo Breda, la fabbrica d'armi che secondo gli organizzatori ha venduto e vende armi a Israele (fatto che l'amministratore delegato Roberto Cingolani ha negato in un'intervista al Corrriere) ma alle 11.40 ha virato verso la vicina tangenziale Ovest, che ha bloccato per circa mezz'ora. Intorno alle 12.15 i manifestanti hanno lasciato l'arteria stradale per dirigersi nuovamente verso il centro dove la manifestazione volgeva al termine. Nessuna tensione con gli agenti della polizia, con i quali la testa del corteo ha avuto anche battute d'intesa. Anche diversi automobilisti bloccati dalla manifestazione hanno espresso la loro vicinanza ai manifestanti.












