Il settore farmaceuto continua a dimostrare la sua capacità di resilienza rispetto ad altri comparti, anche nell'ultimo periodo, dimostrando di poter svolgere a pieno titolo il ruolo di pilastro nelle strategie difensive.

Se guardiamo ai risultati dei quattro colossi che compongono il basket del nuovo certificato emesso da BNP Paribas, ossia Eli Lilly, AstraZeneca, Pfizer e Bayer vediamo come la parola d'ordine sia crescita, seppure in traiettorie differenti, grazie a farmaci innovativi, pipeline robuste e strategie di posizionamento globale.

Eli Lilly, ad esempio, continua a guidare il comparto grazie al boom dei farmaci anti-obesità, Pfizer ha sorpreso positivamente il mercato con ricavi in crescita del 10% nel secondo trimestre grazie a prodotti come Comirnaty (vaccino anti-Covid), Paxlovid, Eliquis e la linea Vyndaqel. AstraZeneca ha registrato un incremento dell’11% nel primo semestre, grazie al fatturato del settore oncologico e con trial di fase III che apre la strada a nuove linee di trattamento in diverse aree terapeutiche. Infine, Bayer ha compensato le difficoltà del segmento crop science, con i lanci di nuovi prodotti come Nubeqa e Kerendia, il primo dedicato al cancro alla prostata e l'altro alla nefropatia diabetica.