Il 3 ottobre di 12 anni fa si consumava il naufragio di Lampedusa.
Furono 368 le vittime. Dal 2016 questo giorno è riconosciuto come Giornata nazionale della Memoria e dell'Accoglienza. Lo ricorda il Centro Astalli, l'ente dei gesuiti che si occupa di accoglienza ai migranti.
Il Centro Astalli continua a chiedere che siano priorità per le istituzioni nazionali ed europee: attivare vie legali per garantire accesso alla protezione e sconfiggere così il traffico di migranti; accogliere dignitosamente, attraverso progettualità diffuse volte a una reale inclusione, le persone richiedenti asilo e rifugiate sul territorio italiano, secondo le leggi nazionali e internazionali, garantendo a tutti maggiori diritti e non alimentando odio e conflittualità. Celebriamo il 3 ottobre eliminando i discorsi di odio, razzismo e xenofobia", chiede il centro dei gesuiti sottolineando che "molte delle politiche adottate da quel tragico giorno ad oggi vanno invece in una direzione che preoccupa".
Dal 2014 quasi 33mila morti nel Mediterraneo
Sono 1.293 quest'anno i migranti che hanno perso la vita o risultano dispersi nel Mediterraneo. Un dato, aggiornato al 24 settembre, che sale a 1.646 se si considera anche la rotta Atlantica che dall'Africa Occidentale porta alle isole Canarie spagnole.







