Francesco Rotondi, giuslavorista e consigliere esperto del Cnel, la Commissione di garanzia sugli scioperi ha dichiarato illegittimo quello indetto dalla Cgil per la Global Sumud Flotilla. Ha fatto bene?

«Le mie perplessità sono sull’utilizzo dello sciopero in questa situazione, indipendentemente dal fatto che sia legittimo o meno prestare attenzione a fatti di natura politica e internazionale. Lo sciopero, come previsto dalla Costituzione e disciplinato all’interno dello Statuto dei lavoratori, ha una specifica natura e deve essere posto a tutela di specifici diritti. Per questo non è definibile sciopero la scelta di assentarsi dal lavoro per dimostrare contro qualcosa che si ritiene ingiusto: non è esercizio del diritto di sciopero».

Però non è la prima volta che si manifesta per questioni politiche...

«Chiaro, ma ci deve essere un interesse economico e reale correlato al lavoratore. Qui non riesco a vederlo, nemmeno in un’interpretazione estensiva».

Lei ha parlato di una “metamorfosi” dello strumento dello sciopero. Che intende?